Sabato 13 novembre
Alessandria in Corso Roma,
nei pressi di Piazzetta della Lega
Dalle 16 alle 18,30 Presidio e
performance antimilitarista

Domenica 14 novembre
Al Laboratorio Anarchico PerlaNera
ore 16
Dibattito antimilitarista e contro
Aerospace & defence meetings”, mostra-mercato
internazionale dell’industria aerospaziale di guerra
con Maria Matteo

La divisa e la ragion di stato trasformano chi uccide, occupa, bombarda
in eroe e spesso premia le vedove con una medaglia alla memoria!”

Oggi l’Italia è in guerra! truppe del Belpaese fanno la guerra in Niger, Libia, Golfo di Guinea, stretto di Ormuz, Iraq, nel Mediterraneo…
Le avventure neo-coloniali delle forze armate italiane costano un miliardo e 200 milioni di euro: 9.449 i militari impiegati. In Africa sono concentrate 18 delle 40 missioni tricolori.
Mandata in soffitta la retorica delle missioni umanitarie, senza più nessun pudore, Il ministro Guerini mette direttamente in campo la “difesa degli interessi italiani”.
Le bandiere tricolori sventolano accanto a quelle gialle con il cane a sei zampe dell’ENI, la punta di diamante del colonialismo italiano in Africa.

L’Italia non si limita a fare la guerra è anche fornitore di strumenti di morte.
Le armi fabbricate in Italia con le loro micidiali mercanzie di morte sono presenti in tutti i teatri di guerra, con in prima fila il colosso pubblico Leonardo.
Le armi che uccidono civili in ogni dove, sono prodotte non lontano dalle nostre case.
L’Italia è settima nel mondo e quarta in Europa, nella vendita mondiale di armi,
con un giro d’affari di oltre 16.4 miliardi di euro, un enorme business di morte.

Dal 30 novembre al 2 dicembre si terrà all’Oval di Torino “Aerospace & defence meetings”, mostra-mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.
La convention è riservata agli addetti ai lavori: fabbriche del settore, governi e organizzazioni internazionali, esponenti delle forze armate degli Stati e compagnie di contractor. Alla scorsa edizione parteciparono 600 aziende, 1300 tra acquirenti e venditori ed i rappresentanti di 30 governi. Il vero fulcro della convention sono gli incontri bilaterali per stringere accordi di cooperazione e vendita: nel 2019 ce ne furono oltre 7.500.
In Piemonte ci sono:
Leonardo, Avio Aero, Collins Aerospace, Thales Alenia Space, ALTEC. Producono cacciabombardieri, missili balistici, sistemi di controllo satellitare,
elicotteri da combattimento, droni armati per azioni a distanza.
Provate ad immaginare quanto migliori sarebbero le nostre vite
se i miliardi impiegati per ricacciare uomini, donne e bambini nei lager libici,
per garantire gli interessi dell’ENI in Africa, per investire in armamenti fossero usati
per casa, scuola, sanità, trasporti.

Contrastare la mostra-mercato
l’internazionale dell’industria aerospaziale di guerra
che si terrà dal
30 novembre al 2 dicembre all’Oval di Torino
Aerospace & defence meetings”
è un dovere umanitario!
un dissenso concreto a logiche assassine!

Sabato 20 novembre
corteo antimilitarista a Torino
ore 14,30 da Porta Palazzo – corso Giulio Cesare angolo via Andreis