Il tempo stenta a scivolare via. Carla è rimasta immobile con la schiena appoggiata alla parete del palazzo, indecisa sul da farsi. È allo scoperto e non si è allontanata molto dal luogo dove è stata fermata insieme ad Alessandro. Quindi, non si sente al sicuro. E non lo sarà fin quando nessuno verrà in suo soccorso. Potrebbero passare minuti, addirittura ore, con l’angoscia che cresce vertiginosamente. La ragazza cerca di non pensarci, privilegiando il fatto di non aver subito il marchio del “branco” e di essere ancora viva.