Matteo Bassetti: «Pillola anti-Covid, ecco come funziona. Ma attenzione: non sostituirà il vaccino»

Covid-19: tra vaccini e cure. Ne abbiamo parlato nel webinar di Molto Salute con Matteo Bassetti, Professore Ordinario di Malattie Infettive, Dipartimento di Scienze della Salute, dell’Università degli Studi di Genova: «Sapevamo che avremmo avuto una ripresa dei casi e la aspettavamo prima, fra la terza e la quarta settimana di ottobre. È arrivata dopo perché da una parte abbiamo una buona barriera di protezione e dall’altra abbiamo un clima che ci ha consentito di stare più fuori che dentro. La situazione rimane tutto sommato governabile dal punto di vista ospedaliero».

La pillola anti-Covid

«Per avere un farmaco efficace per l’Hiv ci sono voluti 20 anni. Qui ci abbiamo messo poco più di un anno. La ricerca ci ha dato questo farmaco da utilizzarsi per la cura Covid, le pastiglie molnupiravir e quella Pfizer. Quest’ultima assomiglia molto a quella dell’Hiv. Pastiglie da usarsi a casa che inibiscono la replicazione del virus e che possono fare da scudo. Attenzione però: non devono minimamente sostituire i vaccini. Abbiamo i monoclonali che stimolano il sistema immunitario e gli antivirali come il molnupiravir, che hanno un effetto antibiotico».

«Non sarà una terapia per tutti, anche per una questione di costi. Un ragazzo in salute farà le cure di sempre. Con soggetti immunocompromessi (leucemia, malattia autoimmune, Hiv, chi fa la dialisi, chi ha subito trapiant), o che hanno particolari fattori di rischio (obesi, malattie respiratorie, malattie cardiache) la pillola è consigliabile».

«La pillola è un inibitore della replicazione virale. Il virus per farci male ha bisogno di “fare dei figli”, la pillola blocca la riproduzione. Lo inibisce facendolo replicare in maniera sbagliata, rendendolo più debole. L’assunzione della pillola dura 5 giorni, compresse due volte a giorno. Si può fare a casa, è una terapia semplice. Mi auguro che l’Italia non arrivi per ultima, come accaduto sui monoclonali».

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