Vivo la vita
 
in fasci di luce
 
e tristi penombre:
 
altalena in cui sento la carezza lieve
 
delle messi della terra,
 
il dondolio dell’onda
 
che tra due blu infiniti avanza
 
e di sole ricoperta e risplendente
 
a colmarmi il cuore
 
anche quando il vento da lontano accorre
 
recando i pollini dei fiori ed altri effluvi
 
e tra i miei spazi sono soddisfatta
 
del vivere il sogno realizzato.
 
 
A volte giaccio tra vuoti bui
 
in mancanza di orizzonti
 
coperti da opachi veli,
 
la mia anima si concentra
 
in un farsi sera senza scampo
 
apparendomi che il senso della vita
 
sia questo solo,
 
ma mi rinfranco
 
volgendo lo sguardo al passato
 
vissuto appieno.
 
 
So che i passi dei giorni
 
sono creta duttile
 
e plasmabile all’infinito…