“Tullio, detto Quattro Dita”, disegno vignettistico/caricaturale, di Bruno Pollacci

Questo mio disegno vignettistico/caricaturale realizzato a grafite è dedicato a “Tullio, detto Quattro Dita”, grande amante di fumetti e cartoni animati, tanto da mitizzarli e considerando un esempio di correttezza estetica il fatto che loro, a differenza di noi umani, hanno quattro dita, e non cinque. Considerando come giuste ed armoniose le proporzioni delle loro mani, iniziò a giudicare sempre più come sgraziate ed inutilmente abbondanti di dita le mani umane. Più che passava il tempo e più che Tullio si scopriva sempre più attratto dall’osservazione delle sue mani e di quelle di tutte le persone che quotidianamente incontrava e vedeva, sull’autobus, al supermercato, negli uffici ed anche nei vari programmi televisivi.

Durante l’osservazione di ogni più disparata gestualità manuale Tullio provava la chiara sensazione di un’inutile affollamento di dita, e sentendosi sempre più insofferente a questo disturbo visivo che stava diventando una vera e propria ossessione, iniziò a parlarne con la gente, facendo notare a tutti l’assurdità e la bruttezza estetica delle mani umane, con quell’esubero inutile ed ingombrante di dita. Qualcuno inizialmente reagì con una risatina, pensando che Tullio volesse scherzare, ma dopo giorni d’insistenti interventi verso le persone più disparate che Tullio incontrava nei vari luoghi della quotidianità, la gente iniziò a considerare Tullio uno “svitato”, un disturbato di mente, ed appena lo incontravano lo guardavano con sospetto, cercando di evitarlo.

Tullio, accortosi di questo comportamento generale, se ne offese, ma poi con un senso di orgoglio, decise di dare l’esempio a tutti facendo vedere come sarebbe stata più gradevole alla vista una mano con quattro dita, ed un giorno tirò fuori da un cassetto un paio di forbici, decidendo di tagliarsi un dito. Al primo tentativo, appena avvertì il dolore causato dalla strizzata delle lame, tirò un forte urlo che sembrò l’ululato di un lupo e rinunciò immediatamente.

Si disinfettò la ferita e prese subito un paio di cerotti per medicarsi e fasciarsi il dito, che fortunatamente si era ferito solo superficialmente. Ma la fasciatura dei cerotti gli fece venire una nuova idea, ed andò a cercare del nastro adesivo di carta, con il quale si fasciò insieme il dito anulare ed il dito mignolo, facendone risultare una sorta di unico salsicciotto. Ai suoi occhi il problema estetico era finalmente risolto! Adesso la mano appariva con quattro dita: il pollice, l’indice, il medio ed il quarto dito, formato da anulare e mignolo fasciati insieme.

Ecco che da quel giorno Tullio si fasciò anulari e mignoli di entrambe le mani, esibendole in pubblico con vistose gestualità, tutto sorridente, fiero e soddisfatto, convinto di aver concretizzato un bellissimo ed unico esempio per tutti gli umani: le mani a quattro dita!