Stai calmo, non hai motivo di agitarti. Sono qui per aiutarti, che tu ci creda o no.

Egidio va in cucina e al buio apre il frigorifero, prende una lattina di birra, la stappa e si siede al tavolo, sorseggiando la bevanda.

– Non puoi farmi questo … – dice l’uomo.

Perché, pensavi che non sarei venuta a trovarti? No, non ci credo, sapevi benissimo che ci saremmo rivisti; chissà, forse è quello che desideravi, ed ora ti metti a fare la vittima, colui che non è stato capito. Cosa dovrei fare io, perdonarti?

– …io non ho fatto nulla. –

Lo sai benissimo che non è così, ti fa comodo pensarlo, ma ciò non ti sarà più possibile … sei alla resa dei conti.

– Tu non ci sei, è frutto della mia immaginazione … –

Allora, perché non riesci a liberartene? – Sì, lo so a cosa stai pensando, che una volta cambiato casa non ci vedremmo più. Ne sei proprio convinto? Pensi davvero che non ti seguirò?  Potrai rifugiarti in capo al mondo ma io ci sarò sempre che ti piaccia o no. Dipende da te, bastano poche parole, quelle che non hai mai detto.  Non è così difficile.

– Non ho nulla da dirti, se non di lasciarmi in pace. –

La tua vita sarà stata un inferno, su questo non ci sono dubbi, ed in qualche modo ti compatisco, ma non basta per avere un’assoluzione. Forse potrà perdonarti Dio, ma io non ci riesco, è più forte di me. Alza gli occhi, sono qua.

Egidio alza lo sguardo e vede la sua mamma, seduta dinanzi, sorridente. L’uomo non si scompone più di tanto, è come se i due non si fossero mai separati.

–  … sei bella – sono le prime parole di Egidio.

Grazie. Anche tu sei in ottima forma, a parte un po’ di comprensibile stanchezza. Ora ci credi che sono presente?

– Non lo so … non è possibile, tu sei morta … –