Liberata per tutti, di Antonio Pirani

L’attenzione di tutti è attirata dallo scalpiccio degli zoccoli di un cavallo, la folla si gira, anche il re si gira, il soldato incaricato di incendiare le fascine del rogo si blocca; è entrato sulla piazza un cavaliere, almeno tale pare, di alto e nobile portamento, dalle armi che porta e dall’abito che indossa dimostra di non essere gerosolimitano, ma di provenire da luoghi lontani, sul suo elmo troneggia una tigre: segno inconfondibile, quel cavaliere in realtà è Clorinda, valorosa guerriera, combattente insuperabile, vero punto di forza dell’esercito saraceno, vedendo il suo elmo tutti la riconoscono, non ci si può sbagliare. 

Costei rifiutò tutte le mansioni riservate alle donne fin dalla più acerba età, rifiutò i lavori di tessitura, non riservò, né all’ago e né ai fusi, la mano destinata a ben altre imprese. Ricusò anche gli abiti femminili e la vita ritirata delle fanciulle del suo tempo, ritenendo che una donna potesse acquisire l’onore anche in altri modi, ebbe sempre un aspetto fiero, orgoglioso, si piaceva così, ma non per questo la sua femminilità ne uscì mortificata, restò comunque una bellissima ragazza piena di fascino. Iniziò a cavalcare ancora bambina, ad usare la lancia, la spada, frequentò palestre, indurì i suoi muscoli. 

Andava, per montagne e per foreste, a caccia di leoni e di orsi, giovanissima si arruolò e partecipò alle guerre dell’epoca, apparve feroce come una belva agli uomini e forte, come e più di un uomo, alle belve. Ora lei arriva dalla Persia, è venuta a dar manforte ai musulmani perché resistano all’invasione crociata; in battaglia, Clorinda, ha pochi rivali, moltissimi sono i guerrieri cristiani che sono caduti sotto la sua spada, la si può tranquillamente definire un autentico flagello per le forze crociate. 

Antonio Pirani

Liberata per tutti

P.S. Libro a disposizione di tutti (gratuitamente) coloro che desiderano leggerlo. Basta richiederlo all’autore.