Comitato mensa Straneo: Riflessioni sullo svolgimento del servizio di refezione scolastica

Riceviamo e pubblichiamo: 

Alessandria: Da un incontro organizzato tra diversi comitati mensa di Alessandria sono emerse alcune riflessioni sullo svolgimento del servizio di refezione scolastica in vista anche del nuovo menù invernale in partenza lunedì 15 novembre 2021 e di cui abbiamo avuto comunicazione solo domenica 14 novembre.

La prima considerazione emersa è che, a fronte anche di un maggiore numero di iscritti, si rende necessario che tutti gli istituti abbiano un comitato mensa al proprio interno (composto da genitori, insegnanti e personale scolastico) e che questo possa fare i relativi controlli in ogni scuola da inviare agli organi di controllo.

Purtroppo ci sono alcuni dirigenti che, nemmeno in presenza di genitori in possesso di Green Pass, permettono di entrare per i relativi controlli. Lo spirito dei comitati mensa è quello di agire in totale collaborazione sia con l’amministrazione sia con l’azienda di refezione, riportando commenti negativi ma inviando anche i report quando sono positivi.

In questi primi 2 mesi di inizio anno scolastico sono emerse alcune problematiche come ritardi e cibo servito freddo, contorni scarsissimi o non mangiabili, frutta scadente ma anche l’insufficienza di personale dato il particolare periodo sanitario. Addirittura la scarsità di acqua in una classe prima del De Amicis, dove, per 20 bambini, vengono fornite solo 2 bottiglie da 1,5 litri: la maestra non beve per lasciarla ai bambini. In alcuni casi le porzioni non erano adeguate o non bastavano per concedere il bis ai bimbi che lo avessero desiderato.

Nelle scuole dove si mangia in classe il cibo porzionato è proprio giusto giusto e alcune classi non mangiano prima delle 13.30. Tra il primo e il secondo mezz’ora di attesa.

Come sostituzione di cambio menù, la pietanza è stata spesso la frittata.

A fronte di questo, ci viene data in risposta dall’Amministrazione Comunale che non è possibile rimborsare il buono perché il pasto è stato comunque erogato, anche se le multe per questi disservizi all’azienda di refezione vengono fatte e incassate dall’Amministrazione Comunale stessa. I cambi di menù sono dati troppo poco tempestivamente ai genitori che non hanno il tempo di organizzare una merenda “di rinforzo” qualora ci sia un piatto che il bambino non ama.

Dopo un paio di anni di richieste sullo sbucciamento e taglio di frutta o di carne, abbiamo appreso che dovrebbero essere gli insegnanti ad adoperarsi in questo senso, nell’ottica di portare il bambino ad una autonomia di esecuzione anche se il personale scolastico, sentiti i vari dirigenti, non ha l’obbligo di farlo. E chi paga, sono ovviamente i bambini!

Ci auguriamo che il nuovo menù sia apprezzato: abbiamo partecipato alla riunione indetta per accogliere miglioramenti o modifiche e ci siamo adoperati affinchè alcune delle nostre richieste venissero accolte. Confidiamo sempre nel buon senso e nel giudizio imparziale degli insegnanti che mangiano a scuola con i nostri bimbi in modo che avvisino tempestivamente i comitati mensa del proprio plesso in caso di ulteriori criticità.