Novi Ligure: HOUSING SOCIALE

Il social housing (ohousing sociale) viene spesso accostato ai progetti tipici dell’edilizia popolare ma è bene specificare subito che si tratta di due cose differenti.

L’housing sociale nasce con le nuove politiche di innovazione sociale e smart city. È infatti la traduzione pratica di un nuovo modo di intendere sia il rapporto tra cittadini che quello con il territorio stesso, dal punto di vista ambientale e culturale. 

Sono tra le caratteristiche principali dell’housing sociale:

  1. Canone calmierato: i nuclei familiari e le persone cui sono destinati questi progetti viene offerta una soluzione a canone calmierato (o anche mutuo agevolato)
  2. Risparmio energetico: sempre più l’elevata efficienza energetica caratterizza progetti di edilizia sociale così da abbattere i consumi energetici e rendere possibile agli abitanti di sostenere spese più contenute.
  3. Spazi condivisi: la condivisione di spazi comuni caratterizza molti progetti di housing sociale ed ha l’obiettivo di innescare integrazione sociale.

Vediamo come queste condizioni sono realizzate nel caso di Villa Zucca

  1. Dal punto di vista del canone, per Villa Zucca è stato previsto un abbattimento del 50% rispetto al valore indicato dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta comunque di cifre intorno ai 200€ per i bilocali e 240€ per i trilocali, cifre ben distanti dai canoni delle case popolari, e comunque inferiori ai prezzi del mercato immobiliare della città. A questi canoni si aggiungono circa 150 € di spese per le utenze (riscaldamento, luce, acqua, ecc.)
  2. Energeticamente, la villa è stata completamente ristrutturata ed ha attualmente attestazioni di prestazione energetica che la collocano in classe energetica A1 (elevata efficienza)
  3. Per quanto riguarda gli spazi condivisi, esiste un locale comune (l’ex box auto nel retro della villa) che sarà destinato a lavanderia (una sola lavatrice sarà condivisa tra gli abitanti della casa) e anche a deposito/laboratorio per gli inquilini. Accanto a questo, è previsto un processo di accompagnamento sociale per condividere con i primi inquilini una serie di scelte per l’uso dell’edificio e dello spazio esterno, e per elaborare dei progetti di condivisione e convivenza che rispondano ai bisogni delle persone (es. realizzazione rete wifi e condivisione dei costi).

Le categorie di persone coinvolte nell’housing sociale comprendono famiglie monoparentali, studenti, lavoratori precari o temporanei ecc., ovvero quella fascia di popolazione appartenenti ad un’”area grigia”, che non riesce per svariate ragioni ad accedere al mercato libero e, nel contempo, non possiede le condizioni economiche e sociali tali da poter accedere all’edilizia residenziale pubblica o ad altri interventi previsti dall’ordinamento (sostegno alla locazione, contributi per il pagamento delle bollette, ecc.).

Fondamentalmente sono persone che hanno un reddito troppo elevato per accedere all’edilizia popolare e che al tempo stesso non hanno una stabilità lavorativa che gli permetta di acquistare o affittare un appartamento in base ai prezzi di mercato:alcune categorie di persone possono essere i lavoratori a tempo determinato, così come i giovani, gli studenti, persone provenienti da altri paesi, anziani, etc.

Nel caso di Villa Zucca saranno ospitati al momento dipendenti precari del mondo della scuola (insegnanti, bidelli, amministrativi), che quindi vivono esperienze lavorative analoghe, e che provengono da luoghi distanti. Il successo di questo strumento è evidente dal numero di domande presentate (una decina) a cui sarà possibile rispondere solo parzialmente.