Storia… d’amore, di Annamaria Latini     

Il volto bambino

e il treno incalzava

alla  Sacra meta

Occhi cerulei

nel mondo vegliardo

ed  una vecchia chitarra..

  Danzavan  liete le note

 a deliziar l’ aspra dissonanza,

quel frutto  amaro

d’ avverso  destino!

Nell’ oscurità  della notte

 soltanto una  prece sommessa

a ravvivar l’ ambita speranza.

Io e te anime deluse

io e te anime inquiete

unite in un  incontro inatteso

Taciturni a scrutar l’ essenza,

ma nel sogno vagavano

embrionali fantasie..

All’ Alba l’ un inseguiva l’ altro

in un  gioco infantile

 e mute eran le parole

La vita ancor ci sorprendeva!

Gli occhi sussurravano..

e mano nella mano  ” angeli”

ad allietar l’ altrui sofferenza.

  In segreto si  tessevano

ardenti desii

e il cuor più  non taceva 

il dialogo ora irruente,

narrava storie di vita

che s’ intecciavano

a stille gioiose

e svanivano le remote pene

Al rincasar gl’ intensi  baci

suggellavano il nostro connubio

e permeavan i giorni avvenire

Arrivederci ,

   amore mio!

Annamaria Latini 2021

Diritti riservati

pexels