Con la quarta ondata in corso torna il rischio di maggiori restrizioni. Grazie ai vaccini la pressione sugli ospedali è ancora sotto controllo ma Friuli Venezia Giulia e Alto Adige – dove i ricoveri stanno superando o sono vicinissimi alle prime soglie di allerta – entro fine mese rischiano di essere i primi due territori a finire in zona gialla e quindi a rialzare la mascherina anche all’aperto oltre a dover ridurre le capienze di cinema, teatri e stadi.

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Il giallo e ancor di più l’arancione fanno paura. Non a caso i governatori, soprattutto di centrodestra, hanno scatenato l’offensiva sul modello austriaco. Chiedono che le restrizioni legate all’eventuale passaggio di colore di una Regione valgano solo per i non vaccinati, sul modello del lockdown duro deciso da Vienna per chi è senza immunizzazione. Il Governo per il momento frena: «non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco», spiegano fonti di Palazzo Chigi, sottolineando che i dati del contagio in Italia non sono paragonabili a quelli dell’Austria, che la situazione nelle terapie intensive ad oggi è sotto controllo e che continua il monitoraggio dei dati, con una valutazione prevista a dicembre.

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