dove camminano i nostri piedi
lì è nudo
un conto non saldato
un testo incompleto
un ventilatore di colori alla speranza
ho allungato una mano
per prendere ciò che avevo disperso
e aperto i polmoni in attesa
di aria:
che giunga dal nudo

Ciò che è nudo è un’invenzione
d’infanzia
un gioco percorso
sfogliando burattini e rose
un’infanzia che trema
sulla lama di una scintilla

“ho il tuo suono”
hai detto
“non ricordo il mio suono”
ho risposto

da sempre ti conobbi in qualche
parte di me