© Ansa Più giovani e non vaccinati, ecco gli italiani ricoverati in terapia intensiva: i dati dagli ospedali

La variante Delta mostra la sua forza, ma il vaccino funziona e i dati continuano a dimostrarlo. Nelle terapie intensive italiane infatti la maggioranza dei pazienti ricoverati non è vaccinata, in buono stato di salute e più giovane rispetto ai vaccinati. Il dato è evidente ed è confermato da uno studio pubblicato dalla rete degli ospedali sentinella per il Covid della Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere (Fiaso) relativi alla settimana fino al 16 novembre. Non solo, anche il confronto anno su anno (ma anche con i mesi passati) è chiarissimo. Oggi in Italia è stata superata quota 10mila casi registrati in 24 ore con 72 decessi. Un dato simile di contagi non accadeva dall’8 maggio, a pochi mesi dall’avvio della campagna vaccinale: ma i decessi furono 224. Inoltre esattamente dodici mesi fa, il 17 novembre 2020 i contagi furono 32.191 con 731 morti.

Il 74% dei pazienti gravi è non vaccinato

Il 74% delle persone ricoverate in gravi condizioni non ha ricevuto alcuna dose o non ha completato il ciclo vaccinale. Un valore ancora più ampio se confrontato al numero di persone che hanno scelto di non immunizzarsi, nettamente più basso rispetto ai cittadini che hanno risposto alla chiamata alla vaccinazione. Solo il 26% dei pazienti positivi in intensiva ha avuto le due dosi a fronte di oltre il 76% degli italiani coperti dal vaccino.

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