L’Europa dei vaccini marcia “a doppia velocità”

A giudicare dai dati, i Paesi del Mezzogiorno hanno fatto i ‘compiti a casa’ meglio dei concittadini europei del Nord. E si sono vaccinati in massa. Il dato sulle vaccinazioni anti Covid nei paesi Ue ribalta il pregiudizio sui meridionali lassisti e sui nordici ligi alle regoletempo di lettura: 4 minVACCINO CORONAVIRUSEUROPAaggiornato alle 15:2919 novembre 2021

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Vaccino coronavirus

AGI – Bene Italia, Spagna, Portogallo e Malta. Germania, Olanda e Lussemburgo a forte rischio. Maglia nerissima per i paesi dell’Est. Il dato sulle vaccinazioni anti Covid nei paesi Ue ribalta il pregiudizio sui meridionali lassisti e sui nordici ligi alle regole, e disegna una Europa a doppia velocità, in cui il vituperato ‘Club Med’ si riprende la rivincita sui rigoristi del settentrione del Vecchio Continente.PUBBLICITÀ

Nel giorno in cui l’Austria decide un nuovo lockdown generalizzato per 20 giorni e la Germania vive una situazione definita ‘drammatica’ dal suo stesso governo, il dato aggiornato fornito dal portale Covid del ministero della Salute sulle somministrazioni per ogni cento abitanti nei paesi Ue, mostra un divario evidente tra sud e del nord Europa.

Tre dei quattro paesi che hanno risposto in maniera più massiccia alla campagna vaccinale sono quelli che per anni, causa alto debito e finanza pubblica allegra, sono stati definiti con termine spregiativo ‘Pigs’ dai rigoristi del nord, ovvero Portogallo, Italia e Spagna. All’appello manca la Grecia, che naviga nella parte bassa della classifica. Ma a giudicare dai dati, i Paesi del Mezzogiorno hanno fatto i ‘compiti a casa’ meglio dei concittadini europei del Nord. E si sono vaccinati in massa.

Malta, Portogallo, Italia, Spagna e Francia occupano quattro delle prime cinque posizioni anche nella percentuale di cittadini vaccinati con almeno una dose. La Danimarca è l’unico paese del nord a figurare nella top five, subito prima della Francia. Germania e Paesi Bassi sono solo al dodicesimo posto, mentre il blocco dell’Est ( Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Polonia, Croazia, Slovacchia, Romania e Bulgaria) chiude la lista con largo distacco.

Il divario è messo nero su bianco dall”Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, che ha definito “molto preoccupante” la situazione in Belgio, Polonia, Paesi Bassi, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria e Slovenia, “preoccupante” quella in Germania, Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Romania e Slovacchia. Italia, Malta, Spagna e Portogallo restano invece a un livello di “bassa preoccupazione”.

Conseguenza diretta dell’Europa a due velocità nella campagna di vaccinazione sono le misure che i governi stanno mettendo in campo per tentare di arginare la quarta ondata: l’Austria ha deciso di chiudere, la Germania si appresta a farlo per gradi e nelle aree piu’ colpite, l’Olanda ha annunciato un lockdown parziale di tre settimane a partire da sabato, con chiusura di bar e ristoranti alle 20, in Belgio torna l’obbligo di smart working per 4 giorni alla settimana.

I Mediterranei invece resistono: l’Italia e’ ‘bianca’ e malgrado il pressing che arriva da più parti al momento il governo osserva l’andamento delle curve e sta solo valutando eventuali strette. Anche Lisbona e Madrid rimangono ‘citta’ aperte’ e per il momento nuove chiusure non sono in programma.

Emmanuel Macron infine ha confermato che anche la Francia non tornerà a chiudere e che Il lockdown per non vaccinati “non è necessario”. Naturalmente il ritardo dei nordici preoccupa tutte le cancellerie, nuove chiusure sarebbero un colpo forse mortale per l’economia Ue in difficile ripresa. Ma per ora il ‘Club Med’ tiene. E per una volta non è l’osservato speciale d’Europa.

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