Nessuno sarà a casa solo la sera. Il solo giorno invernale nel vano trasparente delle tende scostate.
Di palle di neve solo, umide e bianche, la rapida sfavillante traccia. Soltanto tetti e neve e, tranne i tetti e la neve, nessuno.
E di nuovo ricamerà la brina, e di nuovo mi prenderanno la tristezza di un anno trascorso, e gli affanni di un altro inverno.
Ma per la tenda d’un tratto scorrerà il brivido di un’irruzione. Il silenzio coi passi misurando tu entrerai, come il futuro.
Apparirai presso la porta, vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco, di qualcosa proprio di quei tessuti di cui ricamano i fiocchi.

BORIS PASTERNAK, tr. A. M. Ripellino

La lirica descrive un interno domestico di un triste inverno, il freddo, la neve, la brina. Il poeta aspetta la donna amata; ecco all’improvviso, si scosta la tenda e lei entra silenziosa, vestita di bianco.

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