DENTRO LA CITTÁ


Occhi distanti
si posano sulla nostra facciata
e nessuno sente
i battiti dei nostri cuori
e neppure sa
del volare dei nostri pensieri…
…siamo dentro la cittá
ma siamo invisibili.
Gesti uguali e stessi momenti
modulano le nostre giornate
e tutto é statico come i nostri sorrisi.
Il cortile abbiamo reso
odoroso di erbe
e il momento più bello
é quando si gioca a pallone…
…ma la sera le ombre ritornano
e il desiderio ci prende
di calda vita
e prepotente si fa
la voglia di pianto.
La libertá e l’universo
l’infinito blu e ogni colore diverso
e poi le persone reali
e quel sentirsi uguali
si serrano dietro di noi
mentre lá fuori c’é un mondo che vive
e neanche i treni che passano
sanno di noi,
piccole farfalle
dentro la cittá recluse.



(Dedicata ai minori reclusi, nello specifico ai minori dell’ I.P.M. G.P. Meucci di Firenze, pubblicata nella silloge “Cerco l’infinito”, Libreria Editrice Urso, Avola (SR), 2012)

FIGLI DEL BUIO

Sono figli del buio
i bambini nati dalla polvere
delle buie metropoli,
credono questi bambini
da laceri grembi essere nati e
allessenza delluomo
non credono.

Senza padre né madre
nel branco crescono confusi,
mai li sfiora
la tenerezza di un bacio
né il calore di un abbraccio
li circonda.
Amici in cui credere non hanno
i loro cuori non scalda
lamore per la vita,
del desiderio non hanno desiderio e
uninsipida focaccia
sempre si contendono.

Nei cupi sotterranei dellesistenza vivono
il delirante dolore di uomini
mai nati alla luce dellanimo,
stranieri in patria,
linfanzia conducono
al limite dellumana esistenza
e
nel vento
come esili fiori
presto svaniscono.

(Per i bambini di strada e per tutti quelli che vivono situazioni di estremo disagio)

SOLO PER TE

Rosa albina
che fiorisci nella bruma,
guardo il tuo candore
immacolato dove abita
profumo di bellezza.
É bianco di neve
il miracolo del giorno
che nasce verso Oriente
complici le stelle sulle pagine
del Cielo, regalando
incanto agli occhi
desiderosi di conferme.
Sul profilo di ogni volto
si disegna un canto antico
vagando come primavere
e candido come fiori
di spinalba sul sentiero.
Solo per Te
sulla cetra canterò inni di lode
adesso che resto lontana
dalla terra di Medio Oriente
dove la bandiera della Pace
é tela lacerata
dal ferro della storia
e dal graffio del pensiero.

(Alla  diatriba che si perpetua in Medio Oriente con esiti quantomai  devastanti.)

Lucia Bonanni

Tutti i diritti riservati all’autrice

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