Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, durante il suo intervento a Radio Cusano Campus ha affrontato il tema della quarta ondata di Covid-19. “Sta accadendo che i Paesi che hanno vaccinato meno si trovano in piena quarta ondata. L’area balcanica ha vaccinato pochissimo, la Germania al 66%, per questo si trovano in questa situazione. Dobbiamo stare attenti anche noi, ma siamo riusciti a fare qualcosa in più rispetto agli altri, serve ancora un piccolo sforzo per arrivare al 90% e con l’approvazione del vaccino per gli under 12 potremo mettere in sicurezza anche i bambini” ha tenuto a sottolineare l’infettivologo genovese.

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“Quarta ondata? Vi dico cosa sta succedendo davvero”

5 Novembre 2021 – 16:06

Il virologo ha tenuto a sottolineare che il pericolo di una nuova ondata riguarda i Paesi che hanno vaccinato menoValentina Dardari66

Come eravamo un anno e mezzo fa

Il professore ha poi aggiunto: “D’altronde un anno fa era tutto chiuso, ora stiamo facendo una vita praticamente normale e nessuno ha la minima intenzione di arrivare ad alcun tipo di restrizione. Questo è importante dirlo ai detrattori del Green pass e delle vaccinazioni. Non possiamo permetterci di avere 7 milioni di persone non vaccinate, dobbiamo trovare il modo di convincerle facendo loro capire che è una scelta di comunità, di fratellanza”. Bassetti ha quindi cercato di fare leva sul senso di responsabilità per cercare di convincere gli ultimi italiani che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale a farlo al più presto. Anche ricordando loro in che situazione si trovava il Paese solo un anno e mezzo fa: “Se ci siamo dimenticati da dove siamo partiti un anno e mezzo fa vuol dire che non abbiamo quel senso di popolo e di fratellanza. Nel momento in cui vai in ospedale perchè sei non vaccinato e occupi un posto letto stai mettendo in difficoltà il Servizio Sanitario Nazionale. La tua singola decisione quindi mette a repentaglio la salute degli altri”.

Il professore ha quindi parlato delle attività ludiche, come ristoranti, cinema, teatri, stadi che, secondo il suo parere, dovrebbe essere rese accessibili solo da coloro che hanno ricevuto il vaccino o che sono guariti dal virus. “Questo potrebbe riuscire a farci portare a casa un altro 5% di popolazione vaccinata che ci permette di diventare il Paese che non si ferma più e che va verso la continua e la totale completa ripresa” ha ipotizzato Bassetti. Sempre a Radio Cusano Campus l’infettivologo ha parlato della situazione problematica che sta vivendo la Romania, che potrebbe avere anche ripercussioni anche sull’Italia. Ha quindi lanciato l’allarme: “Le persone che provengono da queste aree devono essere controllate, anche quelli che arrivano attraverso il trasporto su gomma”.

Bassetti: “Non mi preoccupo delle terze dosi ma delle prime”

Infine, il professore ha toccato il tema delle terze dosi sottolineando che “c’è una grossa adesione sulla terza dose. Quello che manca in questo momento sono le prime dosi. Io non mi preoccupo della terza dose, ma di chi non ha fatto le prime. Abbiamo fatto tantissimo, manca davvero poco per raggiungere quella soglia di sicurezza che ci consentirebbe di vivere i prossimi mesi in maniera molto più tranquilla”.