Un giorno per ricordare che solo in Italia, ci sono 89 donne vittime di violenza di diverso genere e nel 2021 sono stati 109 i tragici femminicidi, ben il 40% di tutti gli omicidi commessi. Tra tutti questi 93 sono avvenuti in ambito familiare e, in particolare, 63 per mano di un partner (compagno, marito, fidanzato) o ex partner.

I numeri citati emergono dai report sugli omicidi volontari aggiornati settimanalmente dal servizio analisi della Polizia Criminale, pubblicato sul sito del Viminale, nel 62% dei casi infatti, come specificato in precedenza si tratta di maltrattamenti all’interno della famiglia stessa , commessi soprattutto da mariti e compagni (il 34% dei casi) oppure dagli ex (il 28% dei casi), in un caso su due è stata usata come arma della violenza, un’arma da taglio.

PERCHÉ PROPRIO IL 25 NOVEMBRE?

Nel 1981, ci fu il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico svoltosi a Bogotà, in Colombia, venne deciso, durante il convegno di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne, in memoria delle sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa), uccise per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Bloccate sulla strada dai militari, mentre si recavano dai loro mariti rinchiusi in prigione per fargli a visita, le tre donne furono condotte in un luogo appartato dove vennero, da questi militari, stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere infine gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente delle stesse.

Nel 1999 anche l’Onu istitui`, il 25 Novembre, giornata contro la Violenza sulle donne con la risoluzione dell’art. 54/134 del 17 dicembre. Un ulteriore riconoscimento di questo sopruso come fenomeno sociale da combattere a livello globale, grazie soprattutto alla Dichiarazione di Vienna del 1993.

IL SIGNIFICATO DEL COLORE ROSSO IN QUESTA GIORNATA:

Il rosso è uno degli oggetti simbolo rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in diversi luoghi pubblici, a rappresentare proprio le vittime di violenza e femminicidio. L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet intitolata ‘Zapatos Rojos’ e realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez. L’installazione è stata presentata per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare l’omicidio della sorella dell’artista per mano del marito e le centinaia di donne che venivano ogni giorno rapite, stuprate e uccise.

Questa installazione simbolica fece il giro di diversi paesi come del mondo, come Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia. In Italia questa campagna viene in particolar modo portata avanti dal Centri antiviolenza e dalle Associazioni di donne impegnate contro questa ignobile Violenza.

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