Dal 1° gennaio al 21 novembre di quest’anno in Italia sono state uccise 109 donne di cui 93 in ambito familiare-affettivo. Di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o da ex partner che concepivano la donna come una proprietà.

Questo 25 novembre 2021 è all’insegna di una crescita esponenziale di violenza nei confronti delle donne, inasprita dalla situazione emergenziale sanitaria ed occupazionale.

Nel contempo si registra quanto poco sia stato messo in atto dalle istituzioni, quanti pochi fondi vengano destinate alle case rifugio e quanto poco, o nulla, venga fatto per una corretta educazione all’affettività nelle scuole.

Come Anpi ci siamo da sempre impegnati per la sensibilizzazione, specialmente con le scuole del territorio, cercando di accompagnare i più giovani, parlando con loro del ruolo della donna e dell’importanza della giornata del 25 novembre, di quanto non possa essere una singola giornata simbolica ma di quanto l’impegno debba essere quotidiano e di tutti.

A tutte le donne, ricordiamo il numero antiviolenza 1522, attivo ogni giorno, 24 ore su 24, ricordiamo che la violenza è anche verbale e psicologica, non solo fisica. A tutti gli uomini che capiscono e ci aiutano in questa battaglia diciamo grazie. Alle nuove generazioni chiediamo di continuare questa battaglia insieme, quotidianamente.

[nella foto il manifesto dell’Anpi Nazionale, a cura del Coordinamento donne.
L’autrice del disegno è l’artista curda Zehra Doğan che nel 2017, per aver pubblicato sui social un dipinto sulla devastazione di Nusaybin operata dall’esercito turco, fu rinchiusa in carcere per due anni e 10 mesi]

#25novembre