Un inno all’amicizia e alla solidarietà.

«Compagni di viaggio», il nuovo libro di poesie di Piero Bonora

Aletti Editore

Dopo «Il viaggio», presentata con successo sui giornali e negli incontri al pubblico, Piero Bonora ritorna in libreria con la raccolta poetica «Compagni di viaggio», edita Aletti, che è il naturale prosieguo della precedente. Come lo stesso Bonora ha indicato nella premessa del volume, «il cammino dell’esistenza è sempre fatto in compagnia», in un ampio contesto di relazioni che ci completano. «I compagni di viaggio sono di vario genere: dai singoli ai gruppi, dai famigliari agli amici, dagli scrittori ai personaggi. – scrive il poeta -. Tutti hanno lasciato un segno, tutti hanno influito nella vita degli altri, nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore, negli ideali e nelle convinzioni».

Significativo, nell’inquadramento dell’opera, è il sottotitolo «Galleria di personaggi», che rimanda alla vasta gamma di prototipi incontrati dall’autore, e verosimilmente, con le dovute differenze, incrociati da ognuno di noi, quando sperimentiamo quotidianamente la molteplicità e varietà della realtà in cui agiamo. Chiaro è l’intento, come ammette ancora Bonora, di raffigurare una piccola commedia umana, rappresentata con più linguaggi e stili che rendono la ricchezza espressiva dell’opera, aulica e ricercata, ma anche scherzosa, popolaresca. E dove emerge, in ogni caso, l’importanza fondamentale di sentimenti come l’amicizia e la solidarietà.

«Avanziamo tenendoci per mano,/ noi e i nostri compagni di viaggio/ cantiamo le nostre canzoni / mentre il sole tramonta/ nel lontano occidente», si legge nella poesia «Insieme», contenuta nel libro.

Bonora, insegnante di Lettere ora in quiescenza, nato a Vedelago, Treviso, nel 1943, studi classici a Castelfranco Veneto, laureato in Filosofia a Padova, impegnato in attività sociali del suo territorio, da sempre dedito alla scrittura con ottimi risultati, tra tutti il premio consegnatogli da Alessandro Quasimodo, si conferma un osservatore acuto delle cose del mondo, grazie al suo sguardo illuminato.

La sua produzione poetica è una lettura necessaria, come l’ha definita il poeta ed editore Giuseppe Aletti: «Una lettura che ci spinge ad alimentare la consapevolezza del vivere. A trattenere ciò che resta davvero delle nostre vite, a valorizzarne l’essenza irrinunciabile». Perché nel viaggio, alla fine, ciò che conta è quanto riusciamo a dare di noi, quanta condivisione riusciamo a generare.

Già presentato il 12 e il 19 novembre presso la libreria «Torre di libri», il libro, che è anche corredato da suggestive immagini al suo interno, è stato riproposto al pubblico il 25 novembre presso il Centro Bordignon di Castelfranco Veneto.