Agostino Pietrasanta

Ho avuto occasione di leggere un nuovo libro di Vannino Chiti. L’autore, avvertito intellet-tuale della politica, già senatore della Repub-blica, governatore della Toscana, sotto se-gretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Amato, sempre presente nella vita della sinistra e del Partito Democratico, van-ta e dimostra una conoscenza approfondita del Movimento cattolico e dei possibili colle-gamenti tra i cattolici e il PCI nella vicenda della nazione.

Il libro (“Il destino di un’idea e il futuro della sinistra. PCI e i cattolici una radice della di-versità”) descrive attraverso un’analisi pun-tuale del pensiero di Gramsci, Togliatti e Ber-linguer, le ragioni di un’originalità della sini-stra italiana per l’influenza del pensiero e del Movimento Cattolico presente nella forma-zione dello Stato unitario e della Repubblica democratica. Tuttavia non è mia intenzione proporre una recensione dell’opera, già pre-sentata nei giorni scorsi nella città, né fare un commento ai molti contributi che il Chiti ha dedicato negli ultimi anni, alla stessa o analoga questione. Al contrario tenterei (con-dizionale !) di rispondere a un appunto che mi è stato rivolto in privato: in sostanza, mi si obietta, quando si tratta di proporre analisi del passato e sottolineare le strade fallimen-tari di una mancata convergenza delle cultu-re progressiste delle sinistre (cattolica e so-cial-comunista in particolare) siete in molti a esprimervi (anch’io ho partecipato alla succi-tata presentazione), ma quanto a un possibi-le futuro non vi esprimete con la dovuta con-vinzione.

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https://appuntialessandrini.wordpress.com/2021/11/28/il-destino-di-unidea-che-fare/