Si chiama Omicron la nuova variante che spaventa il mondo. L’Oms l’ha definita preoccupante e dall’Europa agli Stati Uniti si prendono le contro misure.

Omicron, che è stata rilevata “in quasi tutte le province sudafricane”, sembra presentare un aumento del rischio di reinfezione e pare avere una capacità di trasmissione ancora maggiore rispetto ai ceppi precedenti. Per questo motivo gli scienziati la considerano la variante “più preoccupante” vista finora perché contiene “un gran numero di mutazioni” che potrebbero non solo renderla più trasmissibile ma anche aiutarla a eludere il sistema immunitario: ha infatti 32 mutazioni nella proteina spike (la parte del coronavirus che le conferisce la sua forma caratteristica e la chiave per affinché il virus entri nelle cellule umane), molto più di Beta e Delta messi insieme.

Lo Spallanzani di Roma, ha istituito una task force per lo studio della variante insediata oggi, esprime inoltre “grande apprezzamento per la presa di posizione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che con forza ha richiesto alle aziende farmaceutiche di aggiornare quanto prima i vaccini, rendendoli efficaci contro le varianti in corso”.

La variante è stata rilevata per la prima volta in Botswana il 9 novembre 2021. Il 26 novembre 2021 l’Organizzazione mondiale della sanità (“OMS”) l’ha classificata e chiamata con la lettera greca Omicron.

La variante presenta un numero elevato di mutazioni, molte delle quali nuove e molte inerenti la proteina spike. Questo numero di mutazioni ha portato a preoccupazioni per quanto riguarda la trasmissibilità, la risposta del sistema immunitario e la resistenza ai vaccini. Di conseguenza, la variante è stata classificata come “preoccupante” e sono state introdotte restrizioni ai viaggi da diversi paesi per limitare o rallentarne la diffusione

Fonte web

https://www.agi.it/estero/news/2021-11-27/omicron-spaventa-europa-spallanzani-calma-studiamo-variante-14698999/