Il sistema è la loro creatura, frutto di un’attenta analisi dei potenti del nostro pianeta, il cui unico obiettivo è di tenerci a bada, con le buone e con le cattive maniere, allo scopo di mantenere in piedi una sorta di equilibrio che punta ai loro interessi. In questo disegno, una larga fetta della popolazione viene sacrificata nei modi più disparati, attraverso la miseria, pestilenze, guerre, ecc… Ti è chiaro il concetto? “.

Athena è l’erede ideologica di Francesco, investita a pieni poteri alla morte di quest’ultimo, della missione di annientare il “sistema” costi quel che costi. Inizia così il viaggio di riscatto di Athena, che la vedrà protagonista in quattro tappe: Milano, Londra, Pechino, Washington. Alle città corrispondono altrettante figure importanti del “sistema”, figure da annientare fisicamente al fine di eliminare le mele marce dello stesso. L’azione di pulizia intrapresa, trasformerà Francesca, da brava ragazza di campagna, in Athena, spietata pluriomicida, diversa nell’aspetto fisico, ma identica nella determinazione che fin qui l’ha spinta.

All’azione di pulizia di Athena, si contrappone quella di Piero, suo compaesano, chiamato dalla procura ad indagare proprio su quella ragazza della quale, da tempo, sentimentalmente si era invaghito.

Dott. Luigi Lo Mascolo

La giovane scende dal tir nella zona periferica della città. È stato sempre il suo sogno allontanarsi per un po’ dal paese, staccare la spina, ma mai avrebbe pensato una simile avventura. Aver dovuto lasciare la sua famiglia in questo modo la fa stare male, ma non ha avuto altra scelta, l’avrebbero eliminata, come hanno fatto con Laura e Francesco. Sì, anche l’uomo, perché nonostante quando l’ha lasciato fosse ancora in vita, non crede che sia stato risparmiato. Da lui ha ricevuto un pesante fardello, simile a una bomba, che se dovesse esplodere porterebbe l’intera umanità alla perdita della propria identità, a non fidarsi l’uno dell’altro, sfociando in un clima di totale anarchia, le cui conseguenze condurrebbero all’inevitabile declino della razza umana.

– Perché proprio io? – dice tra sé e sé Athena, camminando verso l’ignoto. – Io non posso cambiare il mondo, è una responsabilità troppo grande per me … non posso credere che sia stata scelta … e da chi? Sono una donna fragile, non ho l’esperienza né la capacità ad affrontare un compito di questa portata … questo non è uno dei miei giochi in cui mi divertivo da ragazzina, non è nemmeno un sogno, non sto fantasticando. Non saprei nemmeno da dove iniziare … –