Luoghi, personaggi, fatti e leggende

di Luciana Benotto

La Cremona intima e segreta di Roberto Fiorentini

Avendo pubblicato due romanzi sulla pittrice cremonese Sofonisba Anguissola, non poteva non destare il mio interesse un testo che parla di questa città solitamente e ingiustamente poco considerata dal punto di vista turistico; di essa si conoscono il Torrazzo, i torroni, la mostarda, il fatto che vi è nato Ugo Tognazzi, ma ciò è alquanto riduttivo; mentre in questo volume molto particolare, intitolato “Viaggio sentimentale nella Cremona dei desideri”, l’autore, Roberto Fiorentini, che vi ha sempre vissuto, la descrive soprattutto col cuore, narrandola attraverso un viaggio nei luoghi e nel tempo, tempo che parte dalla sua infanzia. Eccovi un esempio:

…Al termine di questo tratto di strada si imbocca Via Palio dell’Oca. Il nome già tradisce la sua antichità. Per anni si è consumata una di quelle storie minori che sono il filo conduttore di questo viaggio. In una casetta rimasta pressoché intatta, viveva e lavorava forse l’unico vero peracottaio di Cremona. Appena si imboccava la via entrava nel naso quell’odore particolare emanato da questi frutti letteralmente abbrustoliti in un forno. Probabilmente la cottura avveniva proprio all’interno di quelle stanze. Da piccolo, passavo davanti a queste camere e vedevo il peracottaio. Mi alzavano sulle punte di piedi per guardare dentro le finestre. Assieme ad una donna, che sembrava uscita da una tela del Pitocchetto, armeggiava attorno a delle cassette di legno. Le riempiva di fogli di giornali e all’interno collocava, in bell’ordine, tutte le pere. La carta serviva per asciugare l’umidità che usciva dai frutti dopo la cottura…

Un ricordo davvero poetico questo, che si interseca a tante altre reminiscenze e all’attualità, visto che Fiorentini è giornalista, di quelli seri, di quelli che le inchieste le fanno sul territorio alla ricerca di notizie concrete, di contatti reali con la gente. Egli è autore di numerosi libri riguardanti fatti di cronaca: dal terrorismo islamico a omicidi particolarmente efferati ed ha pure scritto saggi storici e artistici. La sua è una Cremona raccontata sottovoce, in tono minore, direi confidenziale, dove sfilano una successione di persone di tutti i tipi e di tutti i ceti, da grandi artisti come il pittore Giovanni Carnovali detto il Piccio, a uomini e donne comuni, come Isacco il rottamaio o Bruno, che si era arruolato nella Legione straniera, e le cui vicende algerine senza questo libro sarebbero state altrimenti dimenticate. La penna di Roberto Fiorentini è quella di un uomo colto, quale del resto egli è, visto le sue tre lauree, ma è anche leggera, ironica, malinconica, tanto che, leggendo queste pagine pare di passeggiare assieme a lui per le strade di questa placida città della Bassa, alla scoperta dei numerosi palazzi e delle chiese che conservano opere d’arte importanti, ma anche tra le botteghe e le abitazioni comuni che conservano invece la vera anima di quei posti. Il percorso è composto da dieci tappe, dove si scoprono per l’appunto, i dieci quartieri della città, ognuno ricco di vicende, di bellezze, di curiosità e segreti.

“Viaggio sentimentale nella Cremona dei desideri” pag. 162 € 13,30 è acquistabile in IBS e nel sito di Cremonabooks