Potrebbe esserci un bonus busta paga nel 2022 che garantirà un aumento dello stipendio annuo fino a 235 euro.

E attenzione: perché non ci riferiamo ai risparmi derivanti dalla revisione delle aliquote IRPEF, ma di un’altra misura che potrebbe comunque essere attuata nel complesso della riforma del fisco.

Il bonus – annuo – di 235 euro in busta paga è una novità e neppure strutturale: se introdotta, infatti, dovrebbe valere solamente per il prossimo anno, con vantaggi sullo stipendio limitati nel tempo.

1,5 miliardi di euro, quindi, potrebbero essere utilizzati per effettuare una riduzione temporanea dei contributi. Trattandosi di una quota percentuale, la misura dell’aumento dipenderà dall’importo dello stipendio del lavoratore.

Ad esempio, con il taglio di mezzo punto dell’onere previdenziale, coloro che hanno una retribuzione lorda annua di circa 20 mila euro godranno di un aumento di 100 euro netti l’anno. Salendo, arrivando ad esempio a una RAL di 47.000,00 euro, il vantaggio in termini economici sarebbe di 235 euro netti, poco più di 18 euro al mese.

Cifre che possono sembrare basse, ma bisogna considerare che a queste andrebbero aggiunti anche i vantaggi economici che garantirà la riforma delle aliquote IRPEF.

Perché non rendere definitivo un tale strumento che di fatto va a ridurre il cuneo fiscale nelle buste paga? Semplicemente perché ciò vorrebbe dire stanziare 1,5 miliardi l’anno, e al momento il Governo non vuole prendere un tale impegno.

Se sarà possibile riconoscere un tale bonus nel 2022 è solo perché la riforma del fisco nel primo anno non avrà un impatto totale sul bilancio dello Stato, in quanto le imposte vengono versate anche a saldo. Nel quantificare i costi, ci si è resi conto che per il 2022 si libera una quota di 2 miliardi rispetto agli 8 complessivamente stanziati per la riforma fiscale: per questo motivo viene deciso di destinarne 500 milioni contro l’aumento delle bollette di luce e gas, più 1,5 miliardi per il taglio della quota contributiva.

Fonte web

https://www.money.it/Bonus-busta-paga-235-euro-grazie-taglio-contributi-a-chi-spetta