Alessandria: Il ponte dell’Immacolata segna ufficialmente il via all’acquisto di addobbi e regali
Natale: la consolidata tradizione dell’albero, vero o sintetico, nelle case dell’85% degli alessandrini
Prezzi variabili: gli abeti più piccoli saranno venduti anche quest’anno tra i 10 e i 60 euro
Secondo una tradizione consolidata l’albero di Natale è irrinunciabile per l’85% delle famiglie della provincia alessandrina anche se la maggioranza, il 63%, sceglie ancora l’albero sintetico recuperato dalla cantina. L’albero vero tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche ma anche per la facilità di trasporto e del minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione.
L’albero naturale di Natale trova spazio quest’anno nelle case di quasi 3 milioni di famiglie per una spesa media di 44 euro, come conseguenza della tendenza dei consumatori ad acquistare degli abeti di varietà particolari ma anche più costose rispetto al tradizionale abete rosso.
E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ presentata in occasione del week end che precede l’Immacolata durante il quale tradizionalmente si acquista l’albero di Natale.
Oltre che per l’altezza i prezzi variano a seconda delle varietà ma complessivamente, comunque, gli abeti più piccoli che non superano il metro e mezzo saranno venduti anche quest’anno a prezzi variabili tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per varietà particolari.
“L’albero naturale concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente a differenza delle piante di bassa qualità importate dall’estero che raggiungono l’Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. In Italia gli alberi naturali sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi”.
Grazie agli alberi di Natale è quindi possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi.
Gli abeti utilizzati come ornamento natalizio derivano per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche mentre il restante 10% (cimali o punte di abete) dalla normale pratica forestale che prevede interventi colturali di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco.
“Niente a vedere con le piante di plastica che arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente, contribuendo alla diffusione delle microplastiche nel suolo, nelle acque e nella catena alimentare – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo -. Peraltro l’emergenza Covid che colpisce il Paese in una delle tradizioni più sentite sottolinea ancora di più l’importanza di restare uniti anche nel sostenere il lavoro e l’economia dei territori con un settore florovivaistico che ha dovuto affrontare gravissime difficoltà generate dai lockdown”.
Il ponte dell’Immacolata segna ufficialmente anche l’inizio della corsa ai regali: per questo Campagna Amica all’interno dei mercati coperti e nelle piazze, ha organizzato dei punti dove poter acquistare delle strenne natalizie già composte oppure personalizzarle con i prodotti genuini firmati dagli agricoltori.
“Aumenta la voglia di scegliere cibo locale, sano, sicuro e garantito. Si cerca la sostenibilità, c’è il desiderio di sostenere gli agricoltori e nello stesso tempo regalare prodotti di qualità da portare ad amici e parenti. Le proposte sono tantissime, a partire da quelle proposte al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Guasco ad Alessandria, per scegliere un regalo utile, goloso, 100% italiano e sostenere il territorio”, hanno concluso Bianco e Rampazzo.