Dopo il passaggio in cabina di regia e il colloquio con i leader sindacali, il Governo affina la proposta sulla decontribuzione una tantum per il 2022 finanziata con 1,5 miliardi di euro, limitandola alle fasce di reddito fino a 35mila euro.

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Guardando alla platea complessiva di 35milioni di lavoratori interessati che pagano un’aliquota contributiva dell’8,9%, secondo le prime simulazioni per la fascia di redditi fino a 8mila euro il risparmio, al lordo degli effetti fiscali, sarebbe di 64 euro annui, per quella fino a 20mila il taglio dei contributi vale 160 euro lordi, per i redditi fino a 25mila euro il risparmio sarebbe di 200 euro annui, che fino a 30mila euro diventano 240 euro e a quota 35mila euro di reddito si attestano a 280 euro lordi annui. Considerando il netto, il vantaggio si riduce per chi ha 35mila euro di reddito a 192 euro annui, pari a 16 euro netti al mese, mentre a quota 25mila euro di imponibile il risparmio netto sarebbe di 155 euro, pari a 13 euro mensili.

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