Quel solco evanescente
imprendibile
nell’incerto del pensiero
si fa solenne nell’antro opaco
di memorie inabili
a sanare un orizzonte scomposto.
Un tuffo nel sembiante cristallino
tempra il rigore del sottovoce
rinato nel lido inconscio
d’un respiro etereo
al di là d’un soffio
che d’epidermide muti il gemito
@Silvia De Angelis 2016