Agostino Pietrasanta

Un’iniziativa di speranza. Ai confini di Bielorussia e Polonia stanno confusamente premendo migliaia di profughi letteralmente catapultati da Lukasenka, presidente bielorusso de iure, ma dittatore de facto, contro la Unione europea, attraverso la Polonia che si dichiara costretta ai soliti respingimenti. Succede così che, per freddo e per fame, per malattie e disagi, le vittime si moltiplichino senza alcuna forma coordinata di aiuto e solidarietà. Tuttavia, proprio a fronte del dramma, un’iniziativa di speranza: le popolazioni sul confine accendono lanterne verdi alle loro finestre per dire ai profughi (qualcuno sui media e soprattutto sui social teme che possano diventare i “padroni” a casa “nostra”!) che potrebbero trovare nelle case, ospitalità, cibo e conforto: un segno di luce nell’oscurità di un’Europa sospettosa e indifferente. Qualcuno per sensibilizzare l’ottusità del continente più decrepito che vecchio, invita a accendere altre lanterne verdi qui da noi come simbolo e segno di partecipazione. Tutto potrebbe servire per un risveglio delle coscienze.

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