Un nome che fino al tardo ottocento era quasi nascosto e poco nominato tra i Maestri della scuola Mantovana, era Lorenzo Leombruno, discepolo nei primi suoi anni addirittura del Mantegna e poi di Lorenzo Costa. Già nell’anno 1511 è nominato negli stipendiati della Corte di Mantova e nominato come pittore quando nel 1521 il Marchese Federigo lo inviò a Roma perchè crescesse nello studio dell’arte, ma colui a cui era stato affidato, il Conte Baldassarre Castiglione, dopo pochi mesi, lo rinviò al mittente dicendo apertamente che in lui non aveva notato quella grande cura e amore d’aver perciò disposizione all’arte. Nonostante tutto il Leombruno fu innalzato pittore di Corte dove iniziò a dipingere varie opere nel Castello di Mantova dirigendone pure i lavori e non più sottoposto al Costa, tanto che per il beneficio e la gratitudine, il marchese stesso lo compensò con donazioni di terreno e con lettere di affetto e compiacimento.

Tutto questo durò poco perchè arrivò a Mantova Giulio Romano, considerato addirittura il continuatore dell’arte di Raffaello tanto da creare malumori e battibecchi tra loro che provocarono la rottura completa con i Gonzaga da parte di Leombruno, che partì per Milano alla Corte degli Sforza ma da allora ben poco si seppe di lui, tanto da non saper nemmeno se presso la nuova Signoria ebbe fortuna.

Ho trovato questa opera, che forse non primeggia tra i grandi artisti che noi siamo soliti conoscere,

ma la ritengo così semplice e così toccante umanamente che penso sia un’opera pittorica dalla tecnica forse quasi “elementare” ma talmente profonda e religiosamente devota. Una madonna che allatta il bambino è la raffigurazione materna maggiore che si possa ottenere, e quel Giuseppe così assorto in disparte , distaccato e pensoso, non poteva essere meglio raffigurata la sua “poca voluta partecipazione”. Il tutto in un paesaggio montano così tanto sereno e limpido da accentuarne il valore intrinseco della nascita di Gesù, ovvero la Luce!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Lorenzo Leombruno di Mantova – Natività – Museo Nazionale di Arte Occidentale – Tokyo