Momenti poetici: Molo dei pensieri, Virgulti dell’anima

Molo dei pensieri

Sono sul molo dei pensieri,

in quella folata della natura 

in cui urla la mia inquietudine.

Un drappello di gabbiani 

schiamazza con il suo rauco 

stridore sulle spume di vivaci onde. 

Solo, dove la mente non è mai reticente 

abbozzo una speranza tra nuvole 

espunte da una sopravvenuta oscurità.  

Il mare, eterna empatia dell’umore,

cozza virulento su alcuni scogli 

disseminati nell’ampia vastità 

del mondo. Indugio su quel livido 

accento bluastro che ammanta 

la superficie dell’acqua salmastra.

Vivo quel turbinio come un’incertezza

sospinta tra le tante tracotanze 

della casualità. Nei composti e adornati

rumori della natura, mentre ogni essenza

geme nel crocicchio dell’orizzonte 

scruto una tonda luna che indaga 

sulle vicissitudini della sera.

La guardo rapito dal suo baluginio 

e come d’incanto incomincia 

a debuttare una fiducia che sorride 

allettata dal gorgheggiare dell’universo.

Gigante Francesco

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