Addio al consumo di frutta fuori stagione importata dall’estero: vince il Made in Italy

Capodanno: lenticchie portafortuna in otto tavole su dieci per battere la paura 

Sono sul podio dei cibi più gettonati insieme a spumante e cotechino, chicco d’uva al 64%

Alessandria. Coldiretti: Forse anche per battere la paura della pandemia nel menù dei cenoni di fine anno in otto casi su dieci (80%) sono previste le lenticchie chiamate a portar fortuna mentre il tradizionale chicco d’uva è servito nel 64% dei casi.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ sul Capodanno degli alessandrini che mettono sul podio dei cibi più gettonati al primo posto lo spumante con l’84% e sorprendentemente al terzo il cotechino o lo zampone (71%).

La produzione in Italia di lenticchia è di circa 5,5 milioni di chili, l’accoppiata vincente è con ben 6 milioni di chili di cotechino e zampone consumati proprio a fine anno con gran parte della produzione nazionale.

Si rileva, inoltre, un’apprezzabile domanda di cotechini e zamponi artigianali, anche acquistati direttamente dai contadini nelle fattorie e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

“Addio alle mode esterofile del passato come il consumo di frutta fuori stagione importata dall’estero che fa registrare un crollo del 20% rispetto alle feste di fine anno di cinque anni fa – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Non è un caso che il 95% dei commensali nelle case e fuori quest’anno preferisce prodotti nazionali per la qualità ma anche per sostenere l’economia ed il lavoro per aiutare il Paese a superare le difficoltà generate dalla pandemia”.

Con la preoccupazione per la risalita dei contagi e la diffusione della variante Omicron, solo il 14% dei cittadini ha deciso di festeggiare fuori al ristorante, in trattorie e agriturismi mentre l’83% festeggiano nelle case e un 3% decide all’ultimo momento.

E’ boom però per le consegna a domicilio favorita dall’impennata del numero di italiani in isolamento o in quarantena, senza dimenticare quanti organizzano pranzi e cene nelle case perché non dispongono di green pass rafforzato necessario per mangiare fuori in agriturismi e ristoranti.

“Un’opportunità colta dagli agriturismi dove hanno scelto di consumare il cenone circa 200mila ospiti ma secondo Campagna Amica sono state anche adottate numerose e diversificate iniziative per la consegna a domicilio, dal menu a sorpresa a quello scontato, dall’agribag fino al kit fai da te con gli ingredienti base per la preparazione di ricette contadine per quanti hanno deciso di cimentarsi personalmente in cucina – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo -. Con lo stop a veglioni, concerti in piazza e discoteche, la festa di fine anno si sposta a tavola dove al cenone saranno destinati 99 euro in media a famiglia, con un balzo del 52% rispetto allo scorso anno segnato da uno stretto lockdown”.

A tavola si prevede una presenza media di 6,3 persone, quasi il doppio rispetto allo scorso anno (3,7 persone) condizionato dal limite di massimo due ospiti non conviventi, ma sono molto lontane le tavolate da quasi 9 persone del periodo pre pandemia.

Foto: https://www.ravennanotizie.it/