Il 2022 è già uscito?

Mi intenerisco di fronte alla paura dell’ignoto di noi esseri umani.
Ne abbiamo così tanta da annullare le nostre vite per timore della morte, da aggredire il prossimo per congetture narrative altrui, da scegliere Barabba ancora e ancora.
E quando si avvicina il nuovo anno ci facciamo gli auguri, demandando la responsabilità personale a quella nuova combinazione di numeri che altro non sembra essere se non il gioco della tombola.
E speriamo, speriamo.
E stiamo per estrarre… il 2, lo 0, il 2 e un altro 2 e qualcuno vincerà, qualcuno perderà, qualcuno fará tombola, qualcuno ambo.
C’è qualcuno che urla “tombola” da un paio di anni e caso vuole che sia anche il croupier e noi stiamo ancora cercando la cartella. Noi che i numeri non li maneggiamo non abbiamo ben capito nemmeno quali siano usciti e quali no, siamo mezzi sordi, preoccupati, confusi.
Ma il 2020 è già uscito?E il 2021?
Io non me lo ricordo!
E c’è chi fa tombola tutti gli anni.
E noi invece speriamo, speriamo.
E la speranza ha un sapore vago, non richiede che si compiano azioni verso ciò che si desidera.
Forse non è più il momento di sperare.
Per me, come Rodari ben raccontava, il nuovo anno “anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.”
Buona tombola, in qualsiasi modo la intendiate!