I giorni sono sempre più brevi,
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perché hai tardato tanto?
sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l’ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perché hai tardato tanto?
ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senza essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.

NAZIM HIKMET, tr. Joyce Lussu

Il poeta si strugge nell’attesa dell’arrivo della donna amata; teme che lei non venga. Lei è in ritardo, ma arriva. Una dichiarazione d’amore memorabile.