Leonardo Migliore: LO SPAZIO DI UN GIORNO

⁓ LO SPAZIO DI UN GIORNO ⁓

di Leonardo Migliore

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Gozzi di uccelli stagliati in aria 

al bagliore delle lampare

attendono, voraci,

piccole barche di pescatori.

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Bruire di frasche di rose a cespuglio:

fra coni d’ombra

Danse du Feu scolorano,

rilasciando ossido ferrico

nel sipario del mare.

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La tunica di Nesso

avvolge gli ultimi fiori di melograno,   

taglio a rosetta di pietre preziose,

languore d’amore carico di rubino

che implode nel vuoto,

nell’ultimo rigo blu.

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Con l’estremo vertice del sole

s’inabissa l’effimera illusione.

Il cruore bianco del ramo di gelsomino potato,

inchiostro di tenebra plorante che dilava

come acqua torrenziale

il pallido riflesso dell’ultima ruggine.

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Si dilegua il timore della notte

quando indossa il suo manto,   

sussurra segreti nel vento

e la brezza fumigante,

fra la Chioma di Berenice e l’Orsa maggiore, 

ricama tenue atmosfere lunari.

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A un tratto è svanito lo spazio di un giorno.

Similmente ai pensieri stigi che s’adunavano nella mente

la luce febea ora appare un caduco ricordo.

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_ Autore: Ermanno Berardi   

  Titolo: “Lux Mundi”

  Olio su tela a velature

  Cm. 60×80

  Anno 2014

  OPERA VISIONABILE