Luoghi, personaggi, fatti e leggende

IL RINASCIMENTO parte 2a, di Luciana Benotto

Il ritorno agli antichi: la riscoperta delle civiltà greca e latina

Gli uomini del Rinascimento riscoprirono le civiltà greca e latina, accantonate durante il Medioevo, tramite lo studio dei testi antichi che erano stati ricopiati da frati e da amanuensi, ma mai studiati, perché riguardavano società ritenute pericolose in quanto pagane  e quindi contrastanti col Cristianesimo. Le discipline che si occuparono di indagare questo passato furono la Filologia e la Storiografia. Questo rinato interesse verso gli studi classici, si deve soprattutto a Francesco Petrarca, che gettò le basi della civiltà umanistica che condussero a un’età di cambiamento influenzando anche le arti figurative. 

La tolleranza religiosa

Un’altra caratteristica del Rinascimento fu la tolleranza religiosa. Un importante filosofo: Pico della Mirandola, sosteneva che le guerre di religione fossero sbagliate perché, in fondo, le principali religioni si basano su idee comuni come l’esistenza di un solo dio o sull’immortalità dell’anima; così per lui, sarebbe stato meglio se avessero collaborato tra di loro per dare vita a una società più giusta e pacifica.

I luoghi della cultura e la figura dell’intellettuale

L’intellettuale medioevale di solito era un religiosoche lavorava per i monasteri e le università, quello rinascimentale invece era laico e lavorava nelle corti dei principi e nelle accademie. Molti signori del Quattrocento e del Cinquecento mantenevano filosofi, artisti, poeti perché a differenza dei loro predecessori amavano il sapere che consideravano una manifestazione del loro potere politico. Si comprende quindi come la cultura all’epoca fosse d’élite, in quanto riservata solo a una ristretta cerchia di persone. 

La riscoperta della bellezza

Nel Medioevo la bellezza era un concetto escluso dagli insegnamenti perché conduceva al peccato di vanità; l’unica bellezza doveva essere quella dell’anima. Nel Rinascimento la sua rivalutazione si ebbe a seguito di scavi effettuati per porre le fondamenta di grandi lavori edilizi in Toscana, Lazio e Campania,  grazie ai quali tornarono alla luce molte statue  greco romane  che rappresentavano corpi umani di proporzioni perfette; ciò affascinò gli artisti dell’epoca, i quali cominciarono così a rielaborare quegli antichi modelli riscoprendo appunto la bellezza. La più famosa rappresentazione dell’uomo ideale fu realizzata da Leonardo da Vinci.