Sono “Il potere del cane” – il western decadente e malinconico della regista neozelandese Jane Campion – e il musical “West Side Story” di Steven Spielberg le pellicole trionfatrici alla cerimonia di attribuzione dei Golden Globes 2022, appena conclusa. L’evento si è svolto in sordina, senza glamour né eccessi mediatici, tramite un semplice annuncio on line: l’edizione sottotono ha risentito delle critiche ricevute dalla Hollywood Foreign Press Association – l’organizzazione assegnatrice dei premi, che raccoglie il voto di un centinaio di giornalisti stranieri – accusata di non ospitare tra i suoi membri alcun cronista di colore.

“Il potere del cane” ha vinto come miglior film drammatico, miglior regia e miglior attore non protagonista (Kodi Smit-McPhee); mentre “West Side Story” è stato premiato per le interpretazioni di Rachel Zegler e Arianna DeBose. Will Smith e Nicole Kidman hanno vinto nelle categorie migliore attore e migliore attrice, grazie alle loro performance in “Una famiglia vincente – King Richard(Smith impersona il padre delle tenniste Venus e Serena Williams) e in “Being the Ricardos” (Kidman è l’attrice, cantante e presentatrice Lucille Ball).

Belfast” di Kenneth Branagh – che racconta l’infanzia del regista, favorito ai prossimi Oscar – ha vinto un solo premio per la miglior sceneggiatura: delusione per le candidature italiane, rappresentate da “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e dal film d’animazione “Luca”, di Enrico Casarosa, che non hanno ricevuto premi. Le candidature ufficiali agli Oscar verranno annunciate il prossimo 8 febbraio: la cerimonia di premiazione si svolgerà il 27 marzo.