Rosa Cozzi: GUARDO DAL CIELO 

Buongiorno !

“Cosa importa se c’é chi piange, o chi ride!”

Il mondo continua a girare!. . .

<< SGUARDO DAL CIELO >>

Padre mio,

ho bisogno che il tuo sguardo 

si posi ancora su di me,

dal cielo che ti ospita senza pagare affitto

non ti vedo 

e non sento la tua mano sulla mia testa.

Oh… padre mio …

mi sento al buio senza i tuoi occhi 

che illuminavano il mio cammino, 

e al freddo 

senza sentire il calore delle tue braccia.

Sorda delle tue parole 

che mi guidavano   

con quella saggezza che ti distingueva 

per sopportare 

l’indifferenza del mio proprio sangue.

Dammi la forza 

per non giudicare chi ha il cuore 

imprigionato in una gabbia senza entrate,

e che condanna senza appello.

Il mio corpo 

vorrebbe lasciarsi cadere nel fango,

urlare come una bestia ferita 

tutto il mio dolore

sperando che lo sfogo 

lenisca la mia sofferenza.

Ti prego padre mio,

se ci sei fammi un cenno, 

diventa musica per le mie orecchie,

e balsamo per il mio cuore.

di Rosa Cozzi

da ” COLSI UNA ROSA E TI DISSI “

DL. 1941/633