“CANCELLATI DAL 50 ALL’80% DEGLI INTERVENTI”: IL COVID MANDA ANCORA IN CRISI LA CHIRURGIA. 

Oltre a quelle per la scuola, oggi esordivano anche le nuove regole sul super green pass sul trasporto pubblico, nei bar e nei ristoranti anche all’aperto e praticamente in tutte le attività tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. L’epidemia continua a correre nel nostro Paese: oggi i nuovi casi sono 101.700 e i decessi 227, ma come ogni lunedì il tracciamento è ridotto a causa del numero inferiore di tamponi effettuati di domenica.

L’indice da tenere presente è il tasso di positività, che è al 16,6%, poco più alto di quello registrato ieri. Il ministero della Salute ha dato notizia che nel nostro Paese abbiamo superato 2 milioni di persone attualmente positive.

Dagli ospedali italiani arriva l’allarme della Società italiana di chirurgia che segnala che sta diventando impossibile operare anche i pazienti con tumore, perché nelle terapie intensive i posti sono occupati dai malati di Covid.

 La riduzione degli interventi ordinari è stata tra il 50% all’80%. La preoccupazione per l’espansione della pandemia, trainata dalla variante Omicron, è comunque diffusa anche fuori dal nostro Paese. Infatti l’inviato speciale per il Covid dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha detto di aspettarsi “almeno tre mesi” critici dal punto di vista epidemiologico, col rischio di nuove turbolenze.

Sul fronte dei vaccini, la casa farmaceutica Pfizer ha annunciato che l’aggiornamento alla variante Omicron del suo preparato a mRna sarà pronto a marzo.

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