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Gregorio Asero: LO SCONFITTO

LO SCONFITTO

Ho vestito il mio corpo con sogni pesanti

l’ho cucito con aghi dolenti

per meglio danzare davanti al dolore

mentre il mio nome vagava nell’Ade.

E quando l’alba cadente e silente

lasciò il posto al triste potente

solo allora vidi sopire la voglia di lottare.

Lo so che ai primi raggi di sole

che vidi sfidare le onde del mare

io scorsi l’albero triste piegare il suo capo

verso l’oceano infinito

ma non volli credere al fato.

Oh sogno pieno di speranza e dolore

tu vedi cadere la notte sempre più scura

e sulla mia lotta rimarchi l’angoscia.

Io volevo levarmi in un giorno radioso

volevo drizzarmi sulle punte dei piedi

avrei pareggiato la vita degli Dei.

Oh sogno pieno di ebbra speranza

io vedo cadere la vita

e in punta di piedi io tolgo il disturbo.

.

da “Selene”

gregorio asero

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

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