Momenti di poesia. Dentro l’anima delle sue storie, di Stefania Pellegrini

Ricordi nei giorni sereni quando
raccontavi anni lontani,
anni magri, vissuti
tra l’umido di muri malsani
e sognavi una bambola di pezza
da tenere tra le mani?
Parlavi di conquiste, di passioni:
le cioccolate premio
per un compito di storia,
le avide letture
tra fredde e misere lenzuola,
di monellerie
trafugando una mela a suore ignare.

E mentre accordavi parole
quieti erano gli occhi ma odore fresco di vita
tra campagne e marine,
coglievo tra le righe.
Crepe svelavano la venatura
della forma, dell’essenza
e di te intravedevo l’anima più fonda,
le fragilità chiuse
nella scorza ruvida e dura.

Oggi la traccia di ogni storia
trovo sbiadita sui fogli del tempo,
né luce, né odore, ritroverà la strada.
Lo sguardo è fermo sulla soglia,
la tua voce, eco nel vento,
va e si disperde,
in un’assenza che non trova sponda.

Stefania Pellegrini ©
Anno 2021 Inedita  – 

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(Quadro di Berthe Morisot – Al belvedere)