Duro colpo per la cannabis light, la sostanza a basso contenuto di Thc venduta nelle tabaccherie, negli shop e nei distributori automatici. Alla conferenza Stato-Regioni di ieri, 12 gennaio, si è raggiunta un’intesa che rischia di mandare in frantumi un mercato che ha creato migliaia di posti di lavoro, soprattutto tra i giovanissimitra i 10 e i 15 mila in tutta Italia. Il grido d’allarme lo lancia Luca Fiorentino, 26 anni, fondatore di una delle principali società, la Cannabidiol Distribution, che produce e distribuisce cannabis light, specialmente nelle tabaccherie. «Ci hanno resi illegali, rischiamo di essere considerati spacciatori e di chiudere tutto. Rischiamo persino l’arresto immediato oltre all’accusa pesantissima di vendere grandi quantitativi di stupefacente che stupefacente non è», ci dice. Il motivo? «Nel decreto interministeriale che definisce l’elenco delle specie di piante officinali coltivate viene equiparata la cannabis light sotto lo 0,6 per cento di Thc – il cosiddetto effetto drogante – a quella superiore allo 0,6 che, invece, richiede l’autorizzazione del ministero della Salute per la produzione»…. Leggi tutto su: Sorgente: La cannabis light diventa illegale. A rischio migliaia di posti di lavoro. I produttori: «Non siamo spacciatori» – Open