Conoscimi

come una verde essenza

strappata al suo destino

che si abbandona

alla stasi prudente

d’un incantevole

leggerezza.

Affronta il silenzio

in linfatica effusione

trattenendo l’insicurezza

d’una convergente

unicità

nell’oscura fiducia

d’un velo impalpabile

ingenua evidenza

d’artefatta dissonanza.

© Antonio Fasolo