Cari amici di Alessandria Today oggi vi presento un’autrice davvero originale al suo secondo romanzo: Le mele e il miele. Ecco la sua intervista.

Di che parla il tuo romanzo?
Beh, credo che provi a parlare d’amore. Non tanto di quello di coppia ma di quello che si dovrebbe provare per se stessi. Cristina e Sally si amano e allo stesso tempo non lo fanno, nel senso che nessuna delle due sembra amare profondamente se stessa. L’unico motivo per cui Cristina continua a ragionare è che ha un figlio e per amarlo dovrà prima imparare ad amarsi.

Come mai questo titolo? Perché viene ripreso subito dall’incipit.

Cosa ti ha spinto a scriverlo?
Come al solito ho letto molto e poi nella mia mente si è generata una storia. È stato anche un modo per rivivere la Toscana, ci ho vissuto ma non ci vado da un po’.

Cosa pensi che piaccia dei tuoi personaggi e della tua storia?
Penso che possano piacere i loro caratteri. Non amo lodarmi ma ascoltando i lettori mi è sempre stato detto che nel bene o nel male caratterizzo a fondo i personaggi. Della storia spero lo svolgimento, faccio di tutto per rendere le vicende realistiche.

Quanto pensi che sappiano le persone eterosessuali del mondo LGBT?
Penso che ne sappiano molto poco in generale, come di ogni cosa di cui non ha esperienza diretta. Bisognerebbe prestare a questo mondo maggiore ascolto e tanto basterebbe a rendersi conto che l’amore omosessuale e, in generale, la vita degli “altri” non ha molto di diverso da quella degli etero.

Quanto ritieni che siamo indietro sui diritti civili?
Temo che siamo molto indietro. Più che a livello legislativo a livello culturale proprio. Passerà acqua sotto i ponti prima che l’accettazione dell’esistenza di un diverso modo d’essere e amare diventi la normalità nella nostra mente, ma spero di sbagliarmi.

Grazie e in bocca al lupo per i tuoi libri!

Anna Pasquini – Alessandria Today