LONTANO
Lontano lontano
come un cieco
m’hanno portato per mano

NOTTE DI MAGGIO
Il cielo pone in capo
ai minareti
ghirlande di lumini.

DORMIRE
Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve

STASERA
Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia

I quattro testi appartengono al primo libro di Ungaretti, “L’Allegria”, che raccoglie le poesie scritte in trincea. La prima allude alla cieca obbedienza richiesta ai soldati; la seconda è un ricordo di Alessandria d’Egitto, dove il poeta visse fino all’età adulta; la terza e la quarta esprimono il desiderio di tranquillità nel frastuono della guerra.