Attenti alle caviglie, fratture e distorsioni sono dietro l’angolo

Ormai non sono più marciapiedi, ma percorsi di guerra terremotati. Alessandria è da decenni una città autodipendente, pertanto anche nelle asfaltature vengono privilegiate le strade a discapito dei marciapiedi.

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Siamo tutti pedoni anche i ciclisti, i motociclisti e gli automobilisti, non dimentichiamolo.

I pedoni solitamente camminano sui marciapiedi, ma a volte anche i ciclisti e persino qualche motociclista, invece gli automobilisti sui marciapiedi sovente ci parcheggiano, questi ultimi dato che si ritengono i padroni della strada pensano di potersi permettere di fare quello che vogliono.

Del resto che colpa ne hanno loro se da sempre Alessandria dai politici di turno è stata strutturata su misura per gli automobilisti.

Resta il fatto che i pedoni pagano le tasse come tutti e quindi avrebbero diritto di camminare su marciapiedi percorribili, almeno normali e non su percorsi di guerra come purtroppo accade al quartiere Borsalino visto lo stato in cui si sono ridotti dopo anni se non decenni di incuria i marciapiedi di via Don Giovine e di via Piacentini.

Il marciapiede di Via Piacentini è l’unico alberato in tutto il quartiere, peccato che lo stato disastroso in cui si trova oltre ad alcune panchine rotte lo rendono impraticabile, altrimenti potrebbe come in un passato ormai lontano continuare ad essere percorso da persone anziane, ma non solo che potrebbero sedersi sulle panchine per rilassarsi, leggere un libro e se in compagnia scambiare quattro chiacchiere per vincere la solitudine, che ad una certa età oltre ad uno stato di salute a volte precario rappresenta un problema importante.

Perciò noi scriviamo ancora una volta, l’ennesima, questo post nella speranza che almeno l’attuale Amministrazione comunale decida nei pochi mesi che gli rimangono prima delle prossime elezioni, di volgere lo sguardo ma non solo… anche al periferico e abbandonato quartiere Borsalino.

Come dice il proverbio la speranza è l’ultima a morire, ma alla lunga…