Scattata oggi allerta di Livello 1, indispensabile la creazione di nuovi spazi verdi

Inquinamento: ad Alessandria protocollo operativo “misure urgenti contro lo smog”

Complici il traffico e i cambiamenti del clima, non si possono rincorrere le emergenze

 

A favorire lo smog nelle città è l’azione combinata dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi.

 

Ad Alessandria, da oggi, nuovo allarme smog per via del superamento per tre giorni di fila del valore di 50 μg/m3 di Pm 10 sulla base del “Protocollo operativo per l’attuazione delle misure urgenti antismog”: è stato attivato il livello 1 di allerta, quello ‘Arancio’.

 

Per cui, sino a mercoledì 26 gennaio, stop delle auto private di classe emissiva fino a Euro 5 diesel dalle 8.30 alle 18.30; stop dei veicoli commerciali diesel fino a Euro 4 dalle 8.30 alle 18.30; divieto di sosta con il motore acceso; divieto di utilizzo dei generatori a biomassa legnosa con classe di prestazioni energetiche ed emissive almeno per la classe tre stelle; divieto assoluto di combustioni all’aperto; introduzione del limite di 18 gradi (con tolleranza di 2) per le medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali; divieto di spandimento di liquami zootecnici; divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto.

 

“Complici gli evidenti cambiamenti del clima – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato”.

 

A provocare lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi con la situazione che peggiora nelle grandi città. Ancora troppo poco considerata la capacità di una pianta adulta di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e di come un ettaro di piante riesca ad eliminare circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

 

“L’obiettivo è quello di creare vere e proprie oasi mangia smog nelle città dove respirare area pulita grazie alla scelta degli alberi più efficaci nel catturare i gas ad effetto serra e bloccare le pericolose polveri sottili. A provocare lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi”, ha concluso il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.

 

Giovedì previsto nuovo controllo di Arpa.