Un analisi di Roberto Busembai sul post: Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare?

di Pier Carlo Lava

Pubblico un commento di Roberto Busembai al mio post: Chi ha detto che se hai una certa età sei da rottamare? leggibile a questo link: https://alessandria.today/2022/01/21/chi-ha-detto-che-se-hai-una-certa-eta-sei-da-rottamare-di-pier-carlo-lava/comment-page-1/#comment-110223

Analisi di Roberto Busembai

robertoerrebi

E’ assolutamente una realtà e purtroppo c’è sempre un elevato aumento di ridurre il fattore età per essere considerato “produttivo” oggi si è “vecchi” appena superati i 40 anni, in una società dove l’età di sopravvivenza è ulteriormente salita, si verifica questa “incongruenza” tale da portare una miriade di persone alla pochezza della vita, al sentirsi messi da parte e ad essere proprio messi da parte e nemmeno, tanto per usare un termine del post, da “rottamare”. 

I giovani di oggi, per colpa assolutamente “nostra” e con “nostra” indico soprattutto quella generazione che come me ha dovuto soffrire e lottare per guadagnarsi un posto in questo mondo “astratto” che non ha subito guerre, al contrario dei nostri genitori, ma ha subito la paura del dopoguerra e il suo possibile riverificarsi, la paura dell’ignoto e comunque ha conosciuto anche la forza di volontà per andare avanti, perchè oltre pareva che ci fosse un “domani”.

E proprio in questa ricerca affannosa e sudata, in questa battaglia del dover conoscere i limiti e saper lottare in questi per cambiare, che abbiamo peccato nel proteggere “troppo” i nostri figli. 

Gli abbiamo donato tutto e di quel tutto ci siamo dimenticati del meglio, ovvero il sapersela cavare da soli, e da questi figli alla nuova generazione di oggi, nipoti che non hanno più paura del “domani” ne hanno proprio terrore e non lo considerano affatto, per loro il domani è assolutamente “oggi” e in questo oggi non c’è posto, purtroppo, per quei “vecchi” che ricordano e che fanno pensare a un “passato” che era tutto rivolto a un “futuro”. 

Non è, a parere mio naturalmente, una mancanza di rispetto, è proprio un “non conoscere e un non volerne sapere che un domani anche loro potrebbero essere “vecchi”, perchè loro, inconsciamente non credono di arrivarci ad essere tali. 

Hai detto bene, Pier Carlo, a nominare coloro che da giovani si sono rimboccati le maniche e che anche ora, nonostante tutto, hanno la facoltà e la voglia di rimboccarsele, ci sono abituati, anche ai nostri tempi, esistevano, e sono i vecchi di oggi che hanno ceduto le redini, coloro che da giovani hanno avuto tutto facile e senza un minimo sforzo ne fisico ne mentale, anzi sopratutto mentale. 

Ma ritornando al proposito del post, questa nostra società puramente italiana, come in tutte le cose, sia personali che collettive, agisce all’italiana ovvero con la “bonarietà e semplicità dell’imbecille”.

Il poeta e scrittore Giovanni Roberto Busembai su Alessandria today, biografia e due poesie. A questo link: https://alessandria.today/2019/07/10/il-poeta-e-scrittore-giovanni-roberto-busembai-su-alessandria-today-biografia-due-poesie/