La critica strumentale di parte è dannosa e inutile. Criticare è facile governare molto meno

di Pier Carlo Lava

Alessandria: L’obiettività ormai è diventata un optional, lo si evince non solo in politica, dove da sempre in tal senso ci sono dei maestri ma in ogni settore.

L’atteggiamento maggiormente diffuso nei confronti di chi la pensa diversamente  è quello di evidenziarne solo gli errori senza mai ammettere che gli stessi hanno fatto anche cose positive e che come tali andrebbero  riconosciute.

Anche il sottoscritto talune volte ha segnalato i problemi della città per metterli in evidenza alfine di agevolarne compatibilmente alle priorità, ai tempi tecnici e alle risorse disponibili la relativa soluzione, questo però non toglie che la mia valutazione complessiva sul lavoro svolto in questi quasi cinque anni per quanto concerne i lavori pubblici sia positiva. 

Certo molto resta ancora da fare ma occorre ricordare lo stato della città cinque anni fa dopo un grave dissesto, dovuto a decenni nei quali si è speso più di quanto entrava nelle case comunali e per scelte sbagliate come il ritorno alla raccolta differenziata su strada.

Scelta per la quale  pagheremo ancora il costo per diversi anni.

Dovremmo quindi cercare di capire che non solo i nostri problemi sono importanti ma anche quelli degli altri e conseguentemente tenere conto delle relative priorità, dei tempi tecnici per risolverli e  delle possibilità di cassa di chi è preposto a risolverli.