“Long Covid: una nuova sfida oltre l’emergenza”, di Dott. Andrea Grieco

Oggi su La Repubblica, nella edizione del centro-Italia, è pubblicata una presentazione del mio nuovo libro “Long Covid: una nuova sfida oltre l’emergenza”.

Di seguito l’articolo.

La pandemia che ormai da più di un anno e mezzo sta colpendo l’intero pianeta ha lasciato anche uno strascico di guariti ancora sofferenti. 

Sembra un ossimoro, ma non lo è: sono coloro che soffrono di Long Covid, ovvero quell’insieme di sintomi e segni oggettivi che caratterizzano le persone – e sono tante, oltre il 50% – che dopo avere contratto il Covid, anche in forma leggera o asintomatica, si ritrovano a gestire una situazione di malessere che tende a protrarsi nel tempo. 

Ad affrontare questo tema è il dottor Andrea Grieco, medico e psicoterapeuta specializzato in neurologia e nefrologia, figura di riferimento di quella che viene definita la medicina funzionale. 

Questo è un approccio medico fondato sulla scienza e centrato sulla comprensione dettagliata dei fattori genetici, biochimici e fisiologici di ciascun paziente, per affrontare alla base le cause della malattia e promuovere il benessere ottimale.  

Il dottor Grieco ha scritto un libro che prova a far luce su questa sindrome, dal titolo “Long Covid: una nuova sfida oltre l’emergenza”. 

L’APPROCCIO FUNZIONALE

I pazienti affetti da Long Covid – i cui sintomi tra gli altri possono essere affaticamento, stanchezza persistente, mal di testa, disturbi dell’attenzione, perdita di capelli, mancanza di respiro (dispnea, respiro corto), tosse e dolore o senso di costrizione al torace, aritmie e palpitazioni, perdita del gusto e dell’olfatto – attualmente vengono trattati da un’équipe di professionisti, ognuno interessato a guarire il singolo sintomo evidenziato. 

Spesso questo girovagare tra specialisti, senza trovare una reale soluzione definitiva, crea un senso di smarrimento nelle persone affette da questa sindrome, afflitte anche dal fatto di non trovare sollievo né giovamento dalle visite. Secondo invece quanto scritto da Grieco nel suo libro, ci si impantana perché si pensa che la sindrome abbia a che fare in modo diretto con il virus, ma non è così: il virus stesso non esiste più, in quanto i tamponi molecolari fatti in sequenza risultano negativi. 

Ciò che accade nel Long Covid – spiega Grieco – non è altro che quello che aveva la persona nel pre Covid e che l’incontro con virus Sars CoV 2 ha semplicemente aggravato nella sua espressività clinica. 

Ciò significa che c’era già una serie di condizioni preesistenti. Per capire quali siano queste condizioni, una visita con un’opportuna semiotica riesce a fare luce sulla condizione del paziente. 

Come condizioni pre-esistenti al Long Covid si possono individuare otto stati disfunzionali: 

– Infiammazione cronica silente di basso grado

– Iperglicemia cronica associata a iperinsulinemia cronica

– Acidosi sistemica della matrice extracellulare

– Sindrome fibromialgica

– Iperattività neurovegetativa del sistema ortosimpatico (il sistema di allarme che interviene quando ci sentiamo o siamo sotto stress)

– Ipoattività del nervo vago o un suo blocco

– Stress ossidativo sistemico piuttosto elevato

– Disbiosi intestinale (alterazione del microbiota intestinale che ha delle implicazioni sistemiche molto ampie) 

Interessarsi a questi otto stati, andare ad analizzarli e lavorarci permette il recupero della salute. 

Questo vale non solo per chi soffre di Long Covid, ma anche per chi vuole mantenersi in salute prevenendo possibili problemi.